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Specie Ittiche Tossiche

 

Il riscaldamento globale sta irreversibilmente trasformando il Mar Mediterraneo a seguito dell’innalzamento della temperatura delle acque marine. Questo fenomeno facilita la diffusione di specie esotiche tropicali (tropicalizzazione) attraverso il Canale di Suez (migrazione “lessepsiana”), il trasporto marittimo, l’acquacoltura o loro combinazioni. Oltre a minacciare la biodiversità, alcune specie ittiche aliene possono avere un impatto sulla salute pubblica qualora siano pescate ed entrino nei circuiti commerciali. In particolare, diverse specie appartenenti alla famiglia Tetraodontidae o “pesci palla” (Fugu in giapponese e Puffer fish in inglese) sono state segnalate nelle acque del Mediterraneo negli ultimi anni. Queste specie possono accumulare la tetradototossina (TTX), una neurotossina potenzialmente letale di origine esogena. La sua concentrazione è maggiore nel fegato, nelle gonadi, nella pelle e nell’intestino, mentre le carni possono contaminarsi per contatto con gli organi tossici, eseguendo in modo scorretto la toelettatura del pesce, o in seguito a conservazione prolungata prima del consumo. Secondo quanto stabilito dalla normativa vigente è vietata l’immissione sul mercato di specie ittiche tossiche appartenenti alla famiglia Tetraodontidae, così come quelle appartenenti alle famiglie Molidae (“pesce luna”) e Diodontidae (“pesci istrice”).

Il progetto “Cambiamenti climatici e sicurezza alimentare: indagine molecolare, microbiologica e tossicologica sulle specie ittiche tossiche presenti nel Mar Tirreno” svolto in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, e finanziato dal Ministero della Salute, si propone di monitorare la presenza di specie ittiche tossiche lungo le coste del Mar Tirreno e di caratterizzarle sotto il profilo molecolare, microbiologico e tossicologico. I risultati del progetto forniranno un quadro più dettagliato sulla presenza e sulla tossicità di queste specie, consentendo una migliore caratterizzazione del rischio a loro associato. Questo, insieme ad una formazione mirata, consentirà la gestione del rischio associato alla specie tossiche e permetterà di tutelare sia gli operatori del settore alimentare (OSA) che i consumatori.

I primi mesi del progetto sono stati impiegati alla creazione di una rete di contatti per monitorare la presenza delle suddette specie di pesci tossici, e in particolare di Lagocephalus sceleratus, nel Mar Mediterraneo seguendo un approccio di citizen science. Sono state condotte attività di divulgazione attraverso la creazione di brochure informative, poster e di una pagina Facebook, attraverso articoli di giornale, interviste e incontri divulgativi rivolti a diverse categorie di soggetti (pescatori, sub e autorità di controllo) che operano professionalmente o amatorialmente nell’ambito marino. Attività simili sono in corso in altri paesi della regione mediterranea. La divulgazione del progetto è stata effettuata anche tra i cittadini, nell’ambito di Bright, la Notte Europea dei ricercatori e nell’ambito del progetto Pianeta Galileo della Regione Toscana che ha previsto lezioni divulgative presso scuole superiori.

Inoltre, è stata eseguita una raccolta di tutte le segnalazioni di specie appartenenti alla famiglia Tetraodontidae presenti in acque italiane disponibili in letteratura e nei database on-line.

In generale, è stato osservato un forte interesse verso questo argomento da parte di tutti i soggetti coinvolti, sebbene la problematica della diffusione di specie di pesce palla nel Mediterraneo e lungo le coste italiane sia ancora poco conosciuta. La divulgazione scientifica risulta fondamentale al fine di implementare un sistema di allerta rapida indispensabile per una corretta valutazione del rischio associato a queste specie. Le attività proseguiranno nel corso del secondo anno di progetto.

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Pubblicazioni

Guardone L., Guarducci M., Gasperetti L., Susini F., Longo M., Maneschi A., N. Davidovich, Guidi A., Armani A. (2016). Climate change and food safety: citizen science for monitoring the presence of toxic alien fish species in Italian waters. Poster, 89° Convegno Nazionale della Società Italiana di Biologia Sperimentale (SIBS), Bologna 1-2 Dicembre 2016. Journal of Biological Research, Bollettino della Società Italiana di Biologia Sperimentale Vol. 89, S1, pag. 13

Martina Longo (2016). Citizen science e sicurezza alimentare: monitoraggio di specie ittiche aliene tossiche (Tetraodontidae) in via di diffusione nel Mar Mediterraneo. Tesi di Laurea in Medicina Veterinaria, Università di Pisa.

 

Per segnalare casi di ritrovamento utilizzare la SCHEDA DI SEGNALAZIONE  o compilare il seguente modulo.

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LINK CORRELATI

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Seawatchers

CIESM, Exotic Fish Atlas Taskforce

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