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Rana Pescatrice

 

Il Progetto nasce dall’esigenza di far fronte alle frodi che sempre più spesso interessano il comparto ittico, soprattutto per quanto riguarda le specie di notevole pregio commerciale come nel caso della Rana Pescatrice (Lophius spp.).

Il Genere Lophius comprende sette specie, sei delle quali vengono commercializzate in tutto il mondo: L. piscatorius, L. budegassa, L. americanus, L. vomerinus, L. litulon  e L. gastrophysus  per le quali la normativa vigente nel nostro Paese prevede cinque differenti denominazioni commerciali per le sei specie:

L. piscatorius     Rana Pescatrice

L. budegassa       Rana Pescatrice

L. vomerinus      Rana Pescatrice Sudafricana

L. americanus     Rana Pescatrice Americana

L. litulon               Rana Pescatrice Orientale

L. gastrophysus  Rana Pescatrice Atlantica

In Italia la loro importanza economica è progressivamente aumentata nel corso degli anni: in passato le specie di maggiore interesse commerciale erano il Lophius piscatorius ed il Lophius budegassa, presenti nei nostri mari, ma nel corso degli anni si è favorita l’importazione di altre provenienti da aree geografiche differenti, principalmente Asia (L. litulon) e Africa (L. vomerinus).

Le rane pescatrici, commercializzate fresche o congelate, si trovano raramente intere, mentre più spesso vengono decapitate, spellate e vendute sottoforma di code. Queste operazioni rendono complicato, se non, talvolta, addirittura impossibile, un riconoscimento basato sull’analisi delle caratteristiche morfologiche, facilitando il verificarsi di frodi commerciali legate alla sostituzione anatomica delle specie nostrali, quali il Lophius budegassa e piscatorius con altre di provenienza extra-comunitaria e di valore commerciale inferiore. Lo scenario è ulteriormente complicato dal fatto che, attualmente, la maggior parte di questi prodotti sono importati da Paesi in via di sviluppo, dove spesso risulta difficile accedere a tutte le informazioni necessarie per ottenere garanzie igieniche e commerciali, con importanti ripercussioni sulla corretta etichettatura e rintracciabilità dei prodotti.

Il presente Progetto, promosso e sostenuto sia dalle Autorità Sanitarie che dagli operatori di settore,  ha avuto lo scopo di sviluppare una metodica molecolare, basata sull’analisi di un frammento di DNA mitocondriale, per l’identificazione delle sette specie appartenenti al genere Lophius, per le quali attualmente è prevista una denominazione commerciale in lingua italiana. La metodica è stata successivamente applicata ad alcuni campioni commerciali reperiti sul mercato nazionale mettendo in evidenza come alcuni prodotti siano venduti in assenza delle informazioni obbligatoriamente richieste dalla normativa sulla rintracciabilità dei prodotti della pesca.

PUBBLICAZIONI

1. Two alternative multiplex PCRs for the identification of the seven species of anglerfish (Lophius spp.) using an end-point or a melting curve analysis real-time protocol

2. A rapid PCR–RFLP method for the identification of Lophius species – European Food Research and Technology 2012

3. Sviluppo di un metodo di PCR-RFLP per l’identificazione di sei specie appartenenti al Genere Lophius – A.I.V.I. Dicembre 2009 n.6

4. Sequenziamento del citocromo b mitocondriale di Lophius vomerinus (Valenciennes, 1837) – A.I.V.I. Settembre 2008 n.1

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La Spezia, 14 Ottobre 2016

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“Incontro di aggiornamento per gli operatori del settore ittico”

 
Report Oceana 2016

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Il 7 Settembre 2016 è uscito il nuovo report di OCEANA “Deceptive Dishes: Seafood Swaps Found Worldwide” che mette ancora una volta in luce le problematiche...

 
Notte Europea dei Ricercatori

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Pisa, 30 Settembre 2016

 
XXVI Convegno Nazionale A.I.V.I.

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Salina, 14 – 16 Settembre 2016